David Bowie torna con “★” (“Blackstar”), il nuovo album che spiazza e sorprende

festivalbar January 4, 2016
David Bowie torna con “★” (“Blackstar”), il nuovo album che spiazza e sorprende

David Bowie, il Duca Bianco, l’8 gennaio compie 69 anni – e li porta decisamente benissimo, diciamolo. Per celebrare questa ricorrenza, nel suo stile più tipico, ha deciso di pubblicare un disco nuovo, annunciato a sorpresa nel mese di ottobre e anticipato dai singoli “Lazarus” e “Sue (Or in a season of crime)”.

L’album si chiama “★” (pronunciato “Blackstar” – “Stella nera”) ed è il venticinquesimo in studio della discografia dell’artista britannico. Contiene sette tracce del tutto inedite e originali, che dipingono un paesaggio sonoro del tutto speciale, molto diverso da quanto fatto in precedenza da Bowie, mostrando una continua volontà di cambiamento ed evoluzione. Il disco è stato descritto come un lavoro spiazzante, sorprendente, che incorpora elementi di hip-hop, teatro della tradizione di Bertold Brecht e jazz astratto e concettuale.

Il jazz, però, sembra essere il filo conduttore di “★”, in cui a farla da padrone – oltre alla voce di Bowie – è il sax del leader della band di accompagnamento, Donny McCaslin; con lui, a creare paesaggi stranianti e speciali, ci sono Mark Guiliana (batteria), Ben Monder (chitarre), Tim Lefebvre (basso) e Jason Lindner (tastiere).

Questi sono i brani dell’album:

“Blackstar”
“‘Tis a Pity She Was a Whore”
“Lazarus”
“Sue (Or in a Season of Crime)”
“Girl Loves Me”
“Dollar Days”
“I Can’t Give Everything Away”

“★” giunge a circa tre anni dal disco del ritorno – The Next Day (marzo 2013), uscito a 10 anni dal precedente Reality. L’album è stato inciso in gran segreto a New York, osservando scrupolosamente l’ordine di discrezione che Bowie ha impartito. Stando a quanto dicono i suoi collaboratori più stretti, infatti, il musicista non desidera che trapeli alcunché dei propri piani. Persino Tony Visconti, amico e storico produttore di molti suoi successi (che ha lavorato anche agli ultimi due dischi) è solitamente all’oscuro di tutto fino all’ultimo istante, come ha spiegato a Mojo recentemente:

Ogni volta in cui mi chiama, per me è sempre una sorpresa, perché non c’è mai il minimo indizio di ciò che sta facendo, neppure uno minuscolo. Lui ti chiama e dice: “Sono pronto”.

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