Tutto su “Joe Strummer 001”

festivalbar October 11, 2018
Tutto su “Joe Strummer 001”

Sedici anni senza Joe Strummer e il brivido corre ancora lungo la spina dorsale quando si alza il volume su “White Riot”, “London Calling” o “Janie Jones”.
Ma il monarca del punk non si esaurisce solo nei Clash – di cui, tra l’altro, non amava parlare dopo lo scioglimento del 1986.
Joe è stato frontman degli 101’ers a inizio carriera e, nell’era post Clash, solista e leader dei Mescaleros, senza mai fermarsi, senza mai smettere di scrivere musica.

Ne è la prova la super raccolta uscita in questi giorni, “Joe Strummer 001”, curata dalla vedova Lucinda Tait Mellor e dall’amico Robert Gordon McHarg III. Il risultato è un viaggio nel tempo, dai brani incisi con gli 101’ers risalenti al 1975 a quelli realizzati da solo o coi Latino Rockabilly War, dalle composizioni per colonne sonore alle collaborazioni con altre icone della musica (Johnny Cash, Jimmy Cliff, Mick Jones) e, naturalmente, alle canzoni dei Mescaleros.

Certo, nel complesso manca il fuoco delle produzioni storiche, tuttavia un’opera come “Joe Strummer 001” non solo tiene viva la fiamma del Re, ma porta nuovamente alle luci della ribalta la sua storia, attraverso lo spazio che le numerose riviste gli hanno dedicato in questo periodo. E chissà che alle nuove generazioni non venga voglia di approfondire Strummer e i Clash, “the only band that matters”.

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